Diritto d’Autore. Condannata Yahoo Italia


Il Tribunale di Milano condanna Yahoo per la pubblicazione di video Mediaset.
Un nuovo punto fermo nel mondo della Rete dove, secondo alcuni sprovveduti, tutto potrebbe, o meglio dovrebbe, essere possibile e “autorizzato”.
Su specifica richiesta degli uffici legali Mediaset, infatti, il Tribunale di Milano ha condannato Yahoo Italia al pagamento di 250 euro per ogni video trasmesso e per ogni giorno di permanenza sulle pagine di it.video.yahoo.com
Secondo il magistrato giudicante, il colosso della Rete viola le leggi italiane sul diritto d’autore e quindi ha provocato un danno economico e di immagine a Mediaset.
Oggetto del contendere – procedimenti analoghi sono in corso anche per Youtube e molti altri canali video – è la possibilità o meno di caricare sui canali video, immagini i cui diritti di trasmissione e di autore sono detenuti da emittenti o case di produzione.
In pratica se sia possibile o meno registrare un programma (o una parte di un programma tv) per poi riproporlo su Internet attraverso un canale video non autorizzato da chi ne detiene i diritti.
Una battaglia “storica” che, ancora una volta, porta sui banchi dei Tribunali la discussione sulla libertà di Internet e della Rete.
Una libertà a 360 gradi ricercata pretestuosamente poiché il Web non dovrebbe essere considerato in modo diverso da qualunque altro “canale”.
Se tv, radio e carta stampata sono soggette alle regole, non si comprende perché Internet non dovrebbe esserlo.
E non si parla solo di libertà del “piccolo internauta” contro i colossi dell’economia ma anche, viceversa, della libertà di questi nei confronti dei singoli internauti. Non comprendere questo passaggio logico rischia di trasformare Internet in una sorta di mondo parallelo dove tutto è permesso e senza alcuna regola. Una situazione che solo apparentemente agevola i Cittadini che, per limitata capacità di mezzi e di fondi da investire, finirebbero con l’essere “inghiottiti” da una situazione da “liberi tutti”.
Troppo spesso si confonde Libertà con “assenza di regole”. Queste ci sono e valgono anche e soprattutto nella Rete. Far finta di non saperlo nuoce alla Legalità e, indirettamente, alla stessa causa di chi vorrebbe una Rete libera e senza ostacoli.
Ma torniamo al “fatto”: nel 2009 gli uffici legali di Mediaset trovano sul portale di Yahoo ben 218 video con copyright Mediaset per un totale di 21 ore di programmazione. Scatta la diffida alla pubblicazione e, poi, la causa in Tribunale e la sentenza.
“Il Tribunale di Milano – comunica l’azienda di Cologno Monzese – ha accolto le richieste del Gruppo Mediaset e ha stabilito che la diffusione non autorizzata di video televisivi di Mediaset da parte della società Yahoo! Italia costituisce violazione del diritto di autore”.
“Il Tribunale ne ha vietato l’ulteriore diffusione sul portale ‘Yahoo! Video’ – prosegue il comunicato Mediaset – fissando una penale di 250 euro per ogni video non rimosso e per ogni giorno di ulteriore indebita permanenza”.
“Questa decisione, ribadendo un fondamentale principio di diritto – dice la nota di Cologno Monzese – costituisce un altro passo decisivo nella direzione della tutela di tutti gli editori che investono nella produzione di contenuti originali e negli autori che li generano. Ancora una volta è stata infatti stabilita la diretta responsabilità dei provider in caso di diffusione non autorizzata di contenuti protetti da copyright. Viene così ulteriormente consolidata la giurisprudenza avviata dal Tribunale di Roma nei confronti di ‘Google/Youtube’ e dal Tribunale di Milano verso ‘Italia On Line’.
Il messaggio è chiaro. Il diritto d’autore vale anche su Internet. Vale per l’internauta che pubblica video di altri, vale per il fornitore di servizi che non controlla ma vale anche per chi, appropriandosi di foto, video e altro materiale privato, lo usa per scopi per i quali non è stato autorizzato esplicitamente.